Maglie calcio new team

Andate a raccontarlo a qualcun altro che il Varese (questo Varese) è solo una squadra di calcio e che il Franco Ossola è solo uno stadio. Nonostante la liberalizzazione degli sponsor di maglia avvenuta nel 1981, la Sampdoria mantiene «pulita» la sua divisa, scegliendo di uniformarsi agli altri club italiani solo con l’annata 1982-1983. Proprio con l’arrivo dei marchi commerciali – primo tra tutti, la Phonola – sopra le casacche blucerchiate, queste hanno incominciato a variare il loro disegno, anche perché il sempre maggior seguito di tifosi spinse il mondo del calcio verso operazioni di marketing presto divenute imprescindibili nella gestione di un club. Già nel 1931 la fusione venne annullata, sancendo il ritorno della Sampierdarenese e dell’Andrea Doria con i rispettivi colori sociali; nel 1937, tuttavia, la Sampierdarenese fu costretta ad assumere la denominazione di Associazione Calcio Liguria, pur conservando la storica maglia bianca con fascia rossonera, in seguito all’assorbimento della Corniglianese e della Rivarolese. Nel 1957 la «Nuova Andrea Doria» arrivò in IV Serie e nel 1959 attuò una fusione con la Sestrese, dando vita al progetto SestreseDoria; dopo due campionati di Serie D le due società preferirono scindersi proseguendo separatamente l’attività come Sestrese e Corniglianese.

La nuova proprietà promise fin da subito ai tifosi il ritorno in Serie B del Catania, ma ciò non avvenne: la squadra non riuscì mai a piazzarsi oltre il sesto posto, ottenuto nei campionati 1989-90 e 1991-92. Ai deludenti risultati sportivi, si aggiunsero anche i primi problemi societari: nel 1989 Franco Proto, uno dei soci, vendette le proprie quote e uscì per dissidi con il presidente Attaguile. Il DS Cosenza è primo nel Campionato di Terza Divisione 1927-1928, ma la mancata organizzazione al sud, da parte della FIGC, del campionato di Seconda Divisione del 1928-1929, ne impedisce la promozione. Nel secondo dopoguerra, la decisione della Sampierdarenese e dell’Andrea Doria di unirsi per formare una nuova squadra di calcio, portò alla fusione sia di una parte dei rispettivi nomi quanto dei colori sociali, dato che entrambe le fazioni non volevano perdere la propria identità originaria. Nel 1998-1999, annata della prima retrocessione in cadetteria da quasi vent’anni a quella parte, l’unica novità di sorta è stata un colletto bicolore a contrasto; da ricordare anche il ritorno, seppure solo per quella stagione, dei calzettoni a bande orizzontali bianche e blu.

Nella stagione 2007-2008 le divise di campionato e di Coppa UEFA rimangono praticamente invariate rispettivamente al biennio precedente; l’unica novità riguarda il font dei numeri, che cambia dalla seconda giornata di campionato. Modificata dopo la vittoria del campionato d’Europa 2020, per l’inserimento della patch di «campioni d’Europa». Lancia Shevchenko il quale nel 2003 quando conquistò la Coppa dei Campioni disse: “Andrò al cimitero di Kiev per portare la medaglia al colonnello perché è anche sua”. Nel 2004-2005 si ebbe invece una completa rivoluzione della maglietta, che portò a pareri discordi tra i tifosi. In mezzo a tutto ciò, nel 2005-2006 la Sampdoria, in occasione delle partite europee (e in ottemperanza alle norme UEFA che non permettono una bassa leggibilità dei numeri di maglia), ha spogliato la schiena della fascia biancorossonera, applicando inoltre i loghi Kappa a mo’ di spalline. La maglia dei primi anni 1970, dall’elegante colletto a polo. ESPN ha eletto il modello blucerchiato dei primi anni 1990 quale migliore maglia calcistica della storia. Anche lo stemma del club, almeno nella versione destinata alle divise da gioco, venne semplificato: il Baciccia non fu più inscritto nello scudetto coi colori blucerchiati, ma ne fu solo stampata la silhouette in contrasto col colore della maglia usata.

Raffronto tra le maglie doriane della stagione 1980-1981 (a sinistra) con quelle del 1990-1991 (a destra): è ben visibile il diverso posizionamento scelto per lo stemma societario, applicato dapprima sul petto e poi sulla manica sinistra. L’Adidas, sponsor tecnico della selezione, rese noto che tale errore risalirebbe al campionato d’Europa 1996 (anche se già l campionato del mondo 1994 era presente lo stemma errato). Nonostante l’ingaggio del nuovo allenatore Michele Marcolini e gli acquisti per rinforzare la rosa il 20 luglio 2018, dopo il parere negativo della Covisoc, il Consiglio Federale esclude gli irpini dal campionato di Serie B, magliecalcio a causa del mancato rispetto dei termini di consegna della fideiussione. Ma attenzione, perché gli All Blacks in queste situazioni sono pericolosi: meglio un metro in meno, però tutti insieme”. Il centrocampista svizzero ha tra i suoi prioritari obiettivi quello di migliorare le prestazioni, in termini di qualità di gioco e di reti, rispetto alla stagione 2017/2018: finora al suo attivo ci sono 18 presenze e una rete.